Turna Hotel

Istanbul in tre giorni: un itinerario che si può fare davvero

Ogni mattina comincia più o meno allo stesso modo per chi soggiorna al Turna Hotel: si esce dal portone su Küçük Ayasofya e la città si apre subito in ogni direzione, senza bisogno di un taxi per cominciare. Tre giorni non bastano per Istanbul, diciamolo subito così non perdiamo tempo a far finta del contrario. Bastano però per uscire ogni mattina con un'idea chiara di dove andare, camminare con calma invece che di corsa da un capo all'altro della città, e tornare la sera con i piedi stanchi ma soddisfatti. Ecco come li divideremmo noi, partendo sempre dalla stessa porta.

Facciata di Turna Hotel a Küçük Ayasofya

Ogni mattina comincia più o meno allo stesso modo per chi soggiorna al Turna Hotel: si esce dal portone su Küçük Ayasofya e la città si apre subito in ogni direzione, senza bisogno di un taxi per cominciare. Tre giorni non bastano per Istanbul, diciamolo subito così non perdiamo tempo a far finta del contrario. Bastano però per uscire ogni mattina con un’idea chiara di dove andare, camminare con calma invece che di corsa da un capo all’altro della città, e tornare la sera con i piedi stanchi ma soddisfatti. Ecco come li divideremmo noi, partendo sempre dalla stessa porta.

Giorno 1 — La penisola storica, a piedi

Il primo giorno si resta tutto nella stessa zona, e va bene così: Santa Sofia, la Moschea Blu e il Palazzo di Topkapı sono a pochi minuti l’uno dall’altra, tutti dentro lo stesso quartiere antico. Non serve un taxi, serve solo tempo e scarpe comode. Cominciate presto — prima delle nove, se riuscite — perché nel giro di un’ora i gruppi organizzati riempiono i cortili e le code diventano lunghe.

Santa Sofia da sola richiede almeno un’ora buona, tra l’ingresso e il tempo per fermarsi a guardare in alto senza sentirsi spinti da chi viene dietro. Dopo pranzo, spostatevi verso la Moschea Blu — è una passeggiata di pochi minuti, non un trasferimento — e lasciate il resto del pomeriggio libero per perdervi tra le vie del quartiere, dove ci sono più case da tè che negozi di souvenir, se sapete dove guardare.

Vicolo acciottolato nel quartiere di Sultanahmet

Giorno 2 — Il Bosforo, poi Beyoğlu e Galata

Il secondo giorno cambia completamente aria. La mattina è il momento giusto per un giro sul Bosforo — un traghetto di linea, non serve prenotare una crociera turistica, basta salire su uno dei battelli che percorrono lo stretto e guardare le due sponde scorrere, quella europea e quella asiatica, con i palazzi ottomani affacciati sull’acqua.

Traghetto sul Bosforo tra le due sponde di Istanbul

Nel pomeriggio attraversate verso Beyoğlu e Galata. È un’altra Istanbul, più verticale, con la Torre di Galata che domina i tetti e İstiklal Caddesi che si riempie di gente man mano che scende la sera. Qui la città smette di essere solo monumenti e diventa vita quotidiana — bar, librerie, gente che esce dal lavoro. Vale la pena restare fino a dopo cena, quando le luci della penisola storica si vedono da lontano, dall’altra parte dell’acqua.

Giorno 3 — Una gita organizzata, oppure niente in programma

Il terzo giorno è quello in cui conviene scegliere: o si parte presto per una gita fuori città, o si lascia la giornata completamente vuota.

Chi ha voglia di allontanarsi senza andare troppo lontano può prendere il traghetto per le Isole dei Principi, dove non circolano automobili e il ritmo cambia subito. Chi invece vuole vedere qualcosa di completamente diverso — paesaggio, non città — può valutare una giornata in Cappadocia, che si raggiunge in aereo e si visita tutta in un giorno, anche se lungo. Al Turna Hotel organizziamo entrambe le cose attraverso operatori locali di fiducia: basta scrivere in anticipo per bloccare il posto.

Isola senza automobili al largo di Istanbul

Se invece preferite non programmare nulla, va benissimo lo stesso: tornate nei quartieri che vi sono piaciuti di più, sedetevi in una casa da tè senza fretta, comprate qualcosa al mercato senza l’ansia di dover vedere tutto. Dopo due giorni pieni, un terzo giorno vuoto è spesso quello che si ricorda meglio.

Non avrete visto tutta Istanbul in tre giorni — nessuno ci riesce. Ma avrete visto abbastanza per capire perché tanta gente ci torna.

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